SCARSA MEMORIA O FACCIA DI TOLLA?
L’edizione di venerdì tre gennaio del quotidiano il Giornale, riporta un articolo, firmato da tale Francesco Curridori, nel quale si dà notizia di un importante pronunciamento del Collegio di garanzia elettorale sardo.
La Presidente della Regione, la pentastellata Alessandra Todde, è stata dichiarata decaduta dalla carica per inadempienze nella rendicontazione delle spese sostenute durante la campagna elettorale del marzo 2024 a seguito della quale è risultata vincitrice per pochi voti (3.061) su Paolo Truzzu, ex sindaco di Cagliari.
Nell'articolo si dà spazio alle reazioni delle varie forze politiche, sia della maggioranza, sia dell’opposizione locale: tra queste ultime è particolarmente interessante quella del tizio che risponde al nome di Michele Pais, e di mestiere fa il commissario regionale della Lega per Salvini Premier.
Ecco cosa dichiara Pais: «Le regole vanno rispettate, il rispetto per i cittadini sardi viene prima dell’interesse politico della sinistra. Il consiglio regionale non penso possa opporsi, votando in senso opposto al rispetto delle regole».
Intendiamoci, le parole del politicante di Alghero (Sassari), in generale, sarebbero di buon senso; il “problema” è costituito da chi le proferisce: nel 2010 l’avvocato novarese Roberto Cota venne nominato Presidente della Regione Piemonte in quota Lega Nord.
Non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che l’ex sodale di Capitan Mojito (nel frattempo passato nelle file forzitaliote) subì un eguale provvedimento – aveva ottenuto fraudolentemente la nomina a causa dei voti incamerati da una lista, i Pensionati per Cota, che non avrebbe potuto essere presente sulla scheda per deficienza dei requisiti minimi richiesti – e passò ben quattro anni ad opporvisi, sperperando montagne di denaro dei contribuenti per restare incollato al cadreghino.
Bosio (Al), 05 gennaio 2025
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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